27 ottobre 2012

Platone, Socrate, Aristotele e Berluscones

Monarchia, Oligarchia, Democrazia ed oggi anche "Magistratocrazia".
Silvio docet.
Gli italiani sono spaventati dai blitz della Guardia di Finanza in Costa Smeralda ed a Cortina d'Ampezzo.
Pillole da un delirio.

17 ottobre 2012

Taranto non è solo diossina. Un pensiero.

Tornando a Taranto in una sera d'agosto, si scivola sulla china di sud-est verso le colline della valle d'Itria. Il Mar Piccolo si apre come un'ostrica con le insenature come bordi e le mille lucine come zampilli di mare. Giunti a Capo San Vito si vede la città, adagiata dormiente su di un letto di scogli e, di sera, non si odono rumori di vita, né si scorgono movimenti sul litorale, non altro che un naturale prolungamento del fondale. Solo pacata indolenza, uno schiaffo sul volto di chi s'affaccia da un simile belvedere, trasportata però dallo stormire di una lieve brezza profumata.

19 settembre 2012

La "trattativa" permanente.

foto da nexocorporation.com
L'Italia è il "Bel Paese", non c'è dubbio; e dietro questa locuzione apparentemente benevola si celano mille anditi oscuri. L'Italia è quella che conosciamo, quella che facciamo noi stessi, tra lampi di genio e cadute fallimentari. Ma soprattutto, l'Italia è il posto della creatività: artistica, letteraria, finanziaria e adesso anche giuridica. E Taranto è un'avanguardia sul proscenio della creatività; è ormai la città del crimine mediatico per antonomasia (il caso Scazzi su tutti); è la città delle polveri dell'acciaieria più grande d'Europa, l'Ilva e, di conseguenza, quella del più elevato numero di morti tumorali dovute ad inquinamento provocato da un'industria. Ma da qualche giorno Taranto è pure la città dove un provvedimento dell'Autorità Giudiziaria, che altrove e verso altri soggetti sarebbe immediamente esecutivo, non viene ottemperato dal destinatario mediante il ricorso ad una forma di artato rallentamento della procedura di applicazione delle prescrizioni imposte che non trova eguali almeno nella storia dei procedimenti penali degli ultimi trent'anni. Si può patteggiare sulla pena (art. 444 c.p.p.) quando l'imputato chiede al Pubblico Ministero di concordare una sanzione più vantaggiosa in cambio di un sensibile accorciamento del processo, con notevole risparmio di tempo e di soldi per l'erario. Ma che il soggetto indagato, in questo caso l'Ilva, si arroghi il diritto di trattare con la Procura della Repubblica che l'ha già colpita con una misura coercitiva (il sequestro degli impianti), come se si trovasse al mercato delle pulci, no, questo non l'avevamo mai visto! Sappiamo soltanto che se un cittadino qualunque venisse colpito da un provvedimento di sequestro di un suo bene, dovrebbe immediatamente rinunciare al suo "uso", almeno fin quando non intervenisse un ulteriore e successivo atto di dissequestro. 
Ma, si sa, l'Italia è il paese della creatività e, adesso, anche della trattativa permanente.

30 agosto 2012

Stasera a PIAZZAPULITA su LA7 Taranto ed il Sulcis in diretta

In questo paese di dormienti e di addormentati, di finti tonti e d'imbonitori prezzolati, di televisioni in stato da estiva ipnosi inebetente, ecco finalmente che qualcuno si accorge dei drammi sociali che si sono sviluppati quest'estate in Italia, a Taranto ed ultimamente in Sardegna. Stasera su La7 riprende la programmazione di PIAZZAPULITA di Corrado Formigli, che si occuperà con due interessanti dirette live della questione dell'Ilva e dei minatori del Sulcis asserragliati a quasi quattrocento metri di profondità nel sottosuolo.


Tema comune: Lavoro, ambiente e sopravvivenza in un'Italia soffocata dallo spread.
FrederickLAB Notes questa sera guarderà questa puntata.


17 agosto 2012

Taranto e l'Ilva ad un bivio.

Non e' perche' FrederickLAB Notes stia diventando monotematico, ma crediamo che la questione dell'Ilva di Taranto rappresenti molto di piu' di una storia da gossippari di mezz'estate; infinitamente ed incomparabilmente di piu' di vicenda da voyeur da sedia a sdraio o di un giallo da risolvere sotto l'ombrellone. Il teatrino che sta andando in scena in queste ore, in questi minuti, e' degno della commedia degli errori, a voler essere buoni; le mille voci che si stanno levando in proposito ed in tutte le direzioni (che sono mille, nella migliore tradizione della atavica disunita' nazionale) s'intrecciano e s'intersecano, collidono e stridono fra di loro emettendo rumori inconsulti e, soprattutto, confusionari. E' questo quello che si vuole? Dire, urlare al vento una molteplicita' di idee e di soluzioni, ma tutto sommato non dire nulle e rimescolare le carte all'infinito? I mass media sono attori principali in questo giochetto che tende a ribaltare ed a rimestare nel torbido, a travestire la verita'. Su "Il Giornale" di stamane un articolo in bella mostra afferma che i dati delle perizie sugli effetti cancerogeni delle polveri inquinanti dell'Ilva di Taranto sono sbagliati, o quantomeno travisati per il semplice motivo che a Taranto non esiste un registro dei tumori. Verrebbe da rispondere con una frase ad effetto:"grazie al....!", basterebbe interrogarsi sul perche' di tale mancanza. Forse che qualcuno in questi decenni ha impedito proditoriamente la creazione di un simile archivio? Intanto questa a Taranto sara' una giornata campale, come non se ne sono viste mai; la citta' adesso e' come su di un trampolino: puo' spiccare il volo in vista di una svolta che, ci auguriamo, sara' epocale; oppure precipitera' in un baratro profondo, dal quale sara' quasi impossibile uscire.
 La diretta TGNorba 24 sugli eventi di oggi a Taranto


15 agosto 2012

Taranto sotto tiro

Spira un'aria che non ci piace per la giornata di domani a Taranto. Non amiamo le aree confinate, detestiamo le "zone rosse", i divieti insensati ed i limiti irragionevoli. E lo diciamo conoscendo abbastanza da vicino il meccanismo tecnico della questione. L'ultima citta' suddivisa in scompartimenti in occasione di un importante evento socio-politico e' stata Genova; e Taranto e' maledettamente simile a Genova......

07 agosto 2012

Il Tribunale del Riesame di Taranto conferma il sequestro degli impianti Ilva

La decisione del Tribunale del Riesame di Taranto e' appena arrivata: l'area a caldo dell'Ilva rimane sotto sequestro, ma con vincolo, il vincolo del risanamento ambientale. Non sappiamo ancora cosa vuol dire esattamente, forse che gli impianti riprenderanno appena dopo la bonifica? Oppure che il ciclo produttivo ricomincera' immediatamente in vista di un risanamento? O che gli operai potranno andare in vacanza tranquillamente tuffandosi pure nella baia d'acciaio? Non siamo in grado di dirlo per adesso, attendiamo di leggere il provvedimento; intanto speriamo che non si tratti di un pasticcio.